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LA VIOLENZA PSICOLOGICA

Una recente sentenza della Cassazione ha scatenato i soliti esegeti … la Cassazione vuol dire questo … no vuol dire quest’altro, e così via.
La Suprema Corte di Cassazione ha detto quello che ha detto nella sentenza, e non è la prima volta che annulla sentenze basate sulla PAS, e non è la prima volta che le sentenze annullate provengano dal Tribunale di Venezia, e non è la prima volta che l’artefice di tutto è un noto CTU di quella città. Staremo a vedere sino a quando durerà questa malagiustizia basata sulla scienza spazzatura; purtroppo non tutti hanno le risorse economiche per arrivare sino alla Cassazione e in molti casi la malagiustizia trionfa.

Non poteva mancare la singolare tesi di uno psicologo giuridico secondo la quale la cosiddetta alienazione parentale sarebbe una forma di violenza psicologica.
Loro, ovviamente, per alienazione parentale intendono la manipolazione psicologica del minore fatta dal genitore collocatario per indurlo a rifiutare la relazione con il genitore non collocatario, un vero e proprio lavaggio del cervello dell’adulto nei confronti del bambino.
Naturalmente, una cosa di questo tipo è sicuramente una violenza psicologica; ma come tutte le violenze, come tutti i reati (perché la manipolazione del minore è un reato, maltrattamento del minore) va provata, va dimostrata con prove concrete e oggettive.
Ma siccome la cosiddetta alienazione parentale sta solo nella testa degli psicologi giuridici, ecco il ricorso alla malattia (PAS di Gardner) e adesso all’alienazione parentale di Bernet che sarebbe dovuta entrare nel DSM-5 ma non ci è entrata nemmeno in forma di spirito e adesso rompono le scatole all’ICD perché venga ricompresa in quella classificazione.
Ma, da emeriti somari quali sono, ignorano che ormai le due classificazioni (il DSM e la sezione disturbi mentali dell’ICD) utilizzano i medesimi criteri e se la loro alienazione parentale non è entrata nel DSM non entrerà nemmeno nell’ICD. Ma tant’è, fare propaganda alla falsa malattia e continuare a manipolare la realtà è la loro specialità, è nel loro DNA, è un elemento costitutivo del loro stesso essere psicologi giuridici.

Ma torniamo alla questione della violenza psicologica; se davvero il bambino subisce da un genitore la violenza psicologica rappresentata dalla manipolazione psicologica contro l’altro genitore si allontana e rifiuta la relazione proprio con il genitore che mette in atto la violenza psicologica.
Riporto sinteticamente da alcune CTU.
Caso di Milano: quattro figli minori collocati dalla madre; tre di loro, stanchi delle pressioni psicologiche della madre, della denigrazione che la madre faceva contro il padre, gradualmente se ne sono andati a vivere con il padre, genitore non collocatario. Per il CTU e il CTP della madre, il Dr Camerini, i ragazzi avevano la PAS indotta dal padre; contraddicendosi in questo perché di solito sostengono che la PAS è causata dal genitore collocatario.
Caso di Venezia: anche qui era accusato di PAS il padre, genitore non collocatario; la madre, collocataria, ha risolto da sola la cosa, tornandosene in Giappone.
Primo caso di Bari: chi denigrava, ecc. era il padre, genitore non collocatario, che è giunto persino a fabbricare una falsa accusa di abuso sessuale sul bambino. La CTU, fuori del giro della psicologia giuridica, ha compreso benissimo la situazione e alla fine la madre ha ottenuto l’affido esclusivo.
Secondo caso di Bari: il CTU ha parlato di alienazione parentale indotta dal padre, genitore non collocatario, indicando la comunità per il bambino. In realtà il bambino, collocato dalla madre, si era stancato delle continue denigrazioni contro il padre fatte dalla madre, delle minacce e addirittura percosse, e se ne è andato a vivere dal padre rifiutando di tornare dalla madre.
Come si vede, gli psicologi giuridici, invasati dalla PAS, oggi alienazione parentale, non riescono proprio a leggere la realtà per quella che è ma cercano di adattare la realtà alle loro convinzioni fideistiche.

Per saperne di più: http://www.alienazionegenitoriale.org/docu/20190513.pdf